ADDIO ALLE VACANZE
Marco Tullio Cau
Trovare la giusta motivazione quando l’arrivo dell’Estate è incipiente non è poi così difficile...la prova-costume è un test che riesce sempre a dare la scossa alla maggior parte delle persone...
Voi, però, leggerete le mie parole ai primi di Ottobre...le spiagge sono lontane...il ritorno alle città ed alle attività quotidiane è sempre pesante...
Anche chi si allena...più seriamente, all’arrivo della stagione più fredda e buia, incontra delle difficoltà maggiori per trovare gli opportuni incentivi: inoltre fattori eminentemente biologici si uniscono a quelli di carattere sociale per concorrere ad un più problematico ingresso in palestra.
L’irraggiamento solare, ad esempio, contribuisce a migliorare il nostro umore e di conseguenza anche altri parametri fisiologici, ed in Autunno ed Inverno è notoriamente minore...
Gli ultimi tempi, comunque, stanno vedendo l’arrivo di un nuovo tipo di frequentatore dei centri sportivi: prima si potevano incontrare culturisti agonisti ed aspiranti tali, unitamente a frequentatori occasionali, destinati ad essere sostituiti dopo pochi mesi da soggetti similari, ora, invece, iniziano ad esserci molti praticanti che aspirano ad avere un fisico moderatamente muscoloso, efficiente ed asciutto, possibile da raggiungere senza l’abuso di prodotti chimici.
Questa nuova “specie” di atleta si nutre correttamente, assume la giusta quantità degli integratori più adatti, e conosce le tecniche di allenamento più moderne ed efficaci...insomma proprio quel che serve per raggiungere il canone estetico-funzionale che la F.I.H.P. sta cercando di promuovere con la razionalizzazione delle gare altezza\peso.
Questo builder moderno non ha però una tunnel-vision estrema, propria del culturista hard, nè vive le competizioni come elementi fondamentali della motivazione, quindi chi pratica il body-fitness necessita di alcuni accorgimenti in più: egli deve trarre la spinta dai piccoli traguardi quotidiani, dal perfezionamento del proprio fisico giorno dopo giorno.
Il primo passo, già citato, è di cercare di informarsi il più possibile su tutti gli aspetti tecnico-nutrizionali che riguardano il nostro sport: oltre al necessario know-how si otterrà anche il beneficio supplettivo di potersi occupare in prima persona dei propri problemi: diversi studi psicologici hanno infatti dimostrato che il passaggio da una condizione di “pedina” a quella di “attore” è fondamentale per migliorare la stima di sè.
Chi, per motivi pratici o di altro tipo, non si sente o non ha il tempo di approfondire le proprie conoscenze, deve affidarsi a seri professionisti, ed oggi se ne ha la possibilità...sono finiti i tempi in cui qualunque “grosso” poteva dire la sua in virtù solo del suo aspetto fisico, che spesso nascondeva solo un’ignoranza abissale, supportata da una genetica felice ed dall’uso liberale di farmaci.
Oltre agli istruttori diplomati da istituzioni serie, in ogni palestra che si rispetti troverete qualcuno che abbia passato anni a sudare sui pesi in maniera intelligente...e proprio grazie a questa caratteristica sarà ben disposto a dividere con voi la sua esperienza.
La seconda strategia riguarda la scelta dei traguardi da raggiungere: é scientificamente provato come il prefiggersi degli obiettivi possa facilitare il raggiungimento del successo, e questo in ogni campo.
E’quindi basilare il porsi delle mete e di qualsiasi tipo!
Dal kilogrammo in meno sulla bilancia a quello in più sul bilanciere, dal centimentro in meno sulla vita a quello in più sul braccio!
Oppure una bella gara amichevole tra partners d’allenamento.
Dovrete anche comunicarle a chi vi sta vicino: ai familiari, agli amici ed ai compagni di palestra, dato che così sarà più semplice rispettarle...
Alcuni consigliano, come rinforzo in caso di fallimento, di infliggersi una sorta di auto-punizione...multe...privazioni di vario tipo...io ritengo più valido il metodo succitato: il nostro amor proprio è più in ballo quando deludiamo qualcuno cui teniamo...ed è più difficile ingannare gli altri di noi stessi!
Altrettanto importante è il darsi delle scadenze: non basta identificare quello che si deve raggiungere, bisogna anche decidere dei limiti temporali, altrimenti si rischia di incominciare a perdere di vista gli scopi da perseguire!
Pensate ad un esame, scolastico od universitario, od ad un lavoro da consegnare...gli ultimi giorni non sono forse i più frenetici?
Non solo, ma se non aveste avuto una data precisa da rispettare, non avreste forse rimandato l’impegno?
Natale, ad esempio, non è lontano...ed allora perchè non usare questa ricorrenza per programmare un obiettivo da conseguire? Non solo avrete tolto quei due chili di troppo, ma, felici per aver ottenuto un traguardo a breve termine , vi sarà anche più facile non cadere nelle solite abbuffate pantagrueliche!
Se, invece, avrete aggiunto dieci chili alla vostra distensione su panca, sarete meno invogliati a passare le feste giocando a carte...andare in palestra il 24 Dicembre non è peccato!
Pasqua, a questo punto, sarà la prossima, naturale meta per i traguardi a medio termine...
Un’altro modo di mettere pressione sui nostri allenamenti è di prendersela un po' meno comoda: stabiliamo un termine preciso alle nostre sessioni...esaurito questo, finita o non finita la scheda, costringiamoci ad abbandonare la palestra...la prossima volta staremo più attenti!
Personalmente ho effettuato alcune tra le più efficaci training sessions proprio quando avevo poco tempo a disposizione.
Inoltre il ritorno alle normali attività lavorative ed il traffico sostenuto (anche per le condizioni climatiche avverse) impongono una pianificazione attenta di tutte le variabili attinenti l’allenamento, dal cibo all’abbigliamento, e questa programmazione è un altro mezzo per aumentare l’aderenza ad una maniera di vivere impostata sul concetto di fitness.
D’altro canto, razionalizzare l’alimentazione ed i tempi e modi dedicati alle attività sportive praticate seriamente è, in questo mondo caotico, l’unico modo per ottenere buoni risultati.
É fondamentale, poi, rapportare i progressi alle vostre possibilità e ai vostri obiettivi...non a quelli degli altri....non potete paragonarvi a chi ha più tempo di voi od ha una genetica diversa...usate i vostri risultati precedenti come metro di paragone.
Non dimenticate di valutare periodicamente l’andamento dei miglioramenti..o della loro mancanza!
Ricordate anche che uno dei segreti per vivere bene lo sport è l’essere capace di apprezzare anche i piccoli successi quotidiani che sicuramente ognuno di noi riesce ad ottenere...al limite, anche l’aver semplicemente fatto qualche esercizio è meglio che stare davanti alla televisione, magari sgranocchiando un pacchetto di patatine...
Soprattutto non rimandate, come molti fanno, la ripresa degli allenamenti a quando sarete...più riposati dalle vacanze: il solo fatto che stiate leggendo questa rivista, già vi differenzia dalla massa dai frequentatori delle palestre...ma non basta...trovate una ragione valida, o meglio, più ragioni valide e prendete le decisioni giuste...semplicemente fare questo passo, prendere una decisione, è sufficiente per stimolare in voi il desiderio di ottenere quello che avete scelto di raggiungere.
Questo passo diventerà così solo il primo di una lunga serie...ricordate..non è la destinazione ma il percorso che conta...