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Il corso si propone di dare le basi del massaggio secondo le più aggiornate conoscenze teorico- pratiche acquisite in molti anni di attività, nel confronto dei diversi stili e delle diverse teorie, nel riconoscimento delle finalità a cui tendere nell’approfondimento dello studio e della pratica quotidiana.
Il corso si sviluppa in modo pragmatico secondo una logica di teoria e pratica che si susseguono vicendevolmente in un tutt’uno organico.
Il corso si rivolge a chi non ha mai praticato per far si che s’avvicini ad un diverso modo di intendere il proprio corpo e quello delle altre persone; a chi già pratica per un confronto sulle tecniche e le teorie che sottendono non tanto la pratica del massaggio quanto la terapia vera e propria che si differenzia in maniera sostanziale nella pratica ambulatoriale.
Sarà una scoperta continua di come antiche conoscenze si sono integrate nella pratica quotidiana in un’integrazione reale tra la medicina occidentale e le conoscenze della filosofia orientale.
Ogni praticante dopo una parte essenzialmente teorico-dimostrativa, dovrà cimentarsi nel “contatto” con il corpo dell’altro che manifesta attraverso il riconoscimento della semeiotica energetica l’iniziale e precoce alterazione dello scorrimento dell’energia vitale, nella ricerca di una progressiva autoguarigione.
Senza dubbio si potrà così mettere in gioco la nostra capacità di “sentire” attraverso lo scorrere delle nostre mani, capacità che deve senza dubbio essere supportata dalla capacità di “compatire” nella sua lata accezione, in cui sta proprio patire con, logica che non determina atteggiamenti negativi o autoindotti, ma mette in rilievo la più profonda capacità di condividere il patimento non solo fisico, ma anche psichico del soggetto con cui vogliamo interagire.
Ecco che quindi si evidenzia la possibilità che in questo vicendevole scambio ci sia un fluire a doppio senso di energie psico-fisiche che necessitano per chi le mette in gioco la capacità di filtrare ciò che deve passare e ciò che non deve passare.
E’ questo a nostro pare la maggiore difficoltà che un terapeuta incontrerà nella pratica quotidiana ed è per questo che oltre all’affinamento del “sentire” di procederà anche nella pratica del “discernere”.
Questa pratica comporta ad esempio un approfondimento della tecnica della respirazione e delle conseguenze che un atto tanto semplice determina in chi lo pratica.
Senza dubbio molti sono i livelli a cui si può praticare questa antica arte, starà a noi decidere se intraprendere il cammino che ci porterà ad una attività professionale o se mantenere il nostro interesse soprattutto per l’aspetto ludico-cognitivo.
Le digitopressione e la pressione manuale possono diventare con la pratica e l’esperienza un ottimo “primo soccorso” per quelle numerose iniziali problematiche che un uso intensivo dell’attivita fisica comportano. |