intestazione sito 9

Home CORSI / MASTER INFORMAZIONI DOCENTI ISTRUTTORI MAGAZINE CONVEGNI / Atti GALLERY NEWS DOVE SIAMO

Corsi / Convegni

ISTRUTTORE DI B.B. E FITNESS PERSONAL TRAINER MASTER MONOTEMATICI
RIEDUCATORE FUNZIONALE EDUCATORE ALIMENTARE FITNESS METABOLICO

ARTICOLI

ALIMENTAZIONE INTEGRAZIONE ALIMENTARE ALLENAMENTO MEDICINA ANTI-AGING PSICOLOGIA

 

ACCADEMIA DEL FITNESS

Galleria Crocetta 10/A

43126 PARMA

Tel. 0521.941319

Cell. 333.6793188

Fax 0521.294971

info@accademiadelfitness.com

 

Affiliata allo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) Ente di promozione sportiva riconosciuto dal C.O.N.I.


 Presidente

Dott. Massimo Spattini

www.massimospattini.it

 

 

Articoli - ANTI-AGING

 

UNO STOP AL TEMPO CHE PASSA

Giovanni Montagna

 

 

Nella vita ci sono tante cose certe e purtroppo quella più certa è il fenomeno dell’invecchiamento, che ogni giorno è affrontato e combattuto da milioni di persone nell’intento di farlo diventare il meno certo possibile (ovvero alla ricerca del sacro Graal) investendo molto tempo ma soprattutto molto denaro in elisir di varia natura e/o in beauty farm dai nomi esotici, promettendo miracoli di ogni genere con slogan del tipo :” vieni da noi che in 7 giorni te ne togliamo 15 ” (ma di cosa? Di anni, di chili o di…..milioni!!!).  purtroppo chi veramente era capace di fare miracoli (Gesù) non c’è più da molto tempo (altrimenti adesso sarebbe miliardario) e che io sappia, un suo clone non è stato ancora prodotto.  Ma chi non ha i soldi per permettersi di comprare qualche anno in più, sperando che siano buoni, deve disperarsi e rassegnarsi nel vedere il suo volto ricoprirsi di rughe e le t…. penzolare fino a terra, o può fare qualcosa anche lui/lei per ritardare questo inevitabile invecchiamento?

La risposta la possiamo ottenere dall’informazione e dall’educazione rivolte ad una dieta appropriata ed ad un idoneo esercizio fisico, lasciandosi alle spalle lo stile di vita non salutare che ha ormai preso piede nella nostra società consumistica.

Tutto sembra così facile, ma non lo è.  La nostra società, ci ha abituati ad ottenere tutto senza sforzo, tanto c’è il dio denaro che fa tutto per noi.  Il movimento e la vita sana, sono stati sostituiti dall’ozio, dalla TV, dal computer, dal fumo, dallo smog, dal bere e chi più ne ha più ne metta, con conseguente aumento dell’obesità, del diabete, delle malattie cardiovascolari che ormai si sono sostituite alla certezza di invecchiare.   Molte persone, comunque, sono volenterose nel cambiare stile di vita ed assicurarsi una vita più lunga e migliore e per questo motivo si buttano con entusiasmo nell’Health life-style, credendo di ottenere i massimi benefici in brevissimo tempo.  A questo punto, chi dopo soli 7 giorni non vede ridursi il giro vita di 15 cm (le solite promesse pubblicitarie) o non vede sparire ogni traccia di cellulite, lascia tutto e torna alle sue pessime abitudini di vita, deluso, frustrato e con un odio verso quel “Health life-style” che gli aveva promesso il benessere (con un po’ più di pazienza, questa promessa sarebbe stata mantenuta).

Ciò che non va in queste persone, è che non hanno pazienza, vogliono tutto subito e se ciò non avviene danno la colpa agli altri di averli delusi o aver fallito, ma non fanno mai un proprio esame di coscienza.

I benefici più duraturi di un salutare stile di vita, avvengono nel lungo periodo, ma poi si fanno sentire per tutta la vita.  Aumentano la funzionalità cardiovascolare, diminuiscono la pressione sanguinea, si dimagrisce, ci si sente più attivi e ci si predispone verso gli altri con maggiore serenità e disponibilità.  Sono questi cambiamenti che permettono un miglioramento dello stile di vita ed una “metamorfosi” fisica e mentale che permettono di affrontare l’avanzare degli anni non come un decadimento ma come affermazione di se stessi.

 

Insulina ed invecchiamento

Analizziamo adesso un ormone che ultimamente ha fatto discutere per la sua notevole influenza (in negativo) sul processo di invecchiamento: l’insulina.   Sfortunatamente, la dieta della maggior parte delle persone, è costituita da molti carboidrati (soprattutto raffinati), poche proteine e pochi grassi (la maggior parte di tipo saturo).   L’ingestione di carboidrati complessi (differenziabili da quelli semplici perché vengono digeriti più lentamente) è solitamente considerata salutare o comunque non dannosa, ma ciò non è sempre vero, soprattutto in quelle persone che non possiedono un buon metabolismo glucidico.  Si è visto infatti che, in persone di 40 anni, l’ingestione di molti carboidrati complessi unita ad una scarsa attività fisica, contribuiva ad un accumulo di grasso (non mi sembra una scoperta così eclatante).

Ma perché questo? La prima risposta potrebbe essere che eccedendo con le calorie (sia esse derivanti da carboidrati complessi o altri nutrienti calorici), quelle inutilizzate si accumulano nel tessuto adiposo.  Un’altra risposta, però, bisogna formularla andando ad osservare e valutare con quale efficienza sono utilizzati gli zuccheri assorbiti e circolanti nel flusso ematico e le difficoltà che trova l’insulina nel compiere il suo lavoro nell’organismo (conosciuta come sensibilità all’insulina).  Coinvolti in prima persona sono i recettori dell’insulina , paragonati a porte situate nelle membrane delle cellule muscolari (e non solo) e che permettono all’insulina di portare più o meno facilmente il glucosio e gli aminoacidi dal sangue all’interno delle cellule stesse.  Invecchiando, questi recettori perdono un po’ della loro efficienza, causando un aumento dei livelli di zuccheri nel sangue, i quali stimolano la produzione di insulina che, non venendo totalmente utilizzata, permarrà a lungo ed in quantità dannose nel circolo ematico, costituendo un’accoppiata deleteria per l’organismo, con conseguente accelerazione dei processi di invecchiamento e dei danni a tessuti ed organi.  L’inattività è un altro fattore che causa la perdita di funzionalità di queste “porte”. 

 

Rallentiamo l’invecchiamento

Come si può ovviare a questo problema?

 Si è visto che l’attività fisica è in grado di aumentare la velocità di trasporto del glucosio dal sangue all’interno del muscolo indipendentemente dall’insulina che quindi non sarà rilasciata dal pancreas o lo sarà ma in minore quantità.  Questo fenomeno, avviene perché vengono maggiormente stimolati i trasportatori del glucosio (GLUT-4 situati nella membrana cellulare) che solitamente funzionano tramite l’attivazione da parte dell’insulina ma che, durante ed appena dopo l’attività fisica, diventano indipendenti da quest’ormone.

La domanda sorge spontanea: quale esercizio può essere più efficace?

L’esercizio fisico contro resistenza (il che indica che bisogna sollevare dei pesi, naturalmente facendo un po’ di fatica, altrimenti l’effetto è minimo).

Bisogna aumentare la muscolatura per avere a disposizione più trasportatori di glucosio verso l’interno delle cellule muscolari che, stimolati dall’esercizio fisico, consentono di risucchiare e bruciare all’interno delle cellule dei muscoli lo zucchero circolante nel sangue, evitando l’iperglicemia e l’iperinsulinemia ed ostacolando il fenomeno dell’invecchiamento.

Beh, voi mi direte che andate tutti i giorni in palestra a fare 1,30h di aerobica e vi sembra più che sufficiente.   La risposta è che sicuramente anche l’esercizio aerobico è in grado di attivare questi trasportatori, ma chi abusa di questa attività può andare incontro ad una perdita di massa muscolare e se proprio non causa un effetto contrario a quello da noi voluto può ostacolarne l’attuazione; anzi, la maggior parte delle persone che segue le lezioni di aerobica lo fa per dimagrire e quando vede che la bilancia segna qualche chilo in meno è felice, non pensando che parte di quella perdita è costituita da muscolo, proprio la componente più attiva e che ci consente di bruciare più calorie (in poche parole è felice di farsi del male…ma questa è un’altra storia). Sono proprio una buona muscolatura ottenuta con una costante e corretta attività coi pesi (guardate che non sto parlando di un fisico da culturista agonista, ma di muscoli tonici ed allenati) ed uno stile alimentare idoneo protratto nel tempo, le armi vincenti contro l’invecchiamento.

Non sto dicendo di eliminare l’attività cardiofitness, ma di bilanciare le due, in modo che l’effetto sia sinergico.

 

Ma allora cosa succede e cosa si può fare?

Torniamo a parlare di questi siti recettoriali.  Quando questi non sono attivi (in assenza di insulina) o comunque mal funzionanti, gli unici nutrienti energetici che possono entrare nel muscolo sono gli acidi grassi, che vengono utilizzati insieme al glucosio intercellulare ed alle proteine strutturali (catabolismo), che verranno consumate in breve tempo.  

Le persone con questo problema, inizieranno a sentirsi stanche, perderanno poco alla volta la massa muscolare, ingrasseranno (non significa per forza un aumento ponderale, ma una sorta di sostituzione della massa magra con quella grassa) a causa del mal utilizzo dei nutrienti e come altra conseguenza andranno incontro ad un invecchiamento precoce in seguito alla produzione di radicali liberi e tossine difficili da smaltire dal nostro organismo.  Non iniziate a preoccuparvi se avete queste sensazioni o se avete paura che una cosa simile vi stia capitando, anche perché il rimedio c’è e non costa niente (forse un po’ di sacrificio).   Le due armi vincenti sono dieta ed esercizio fisico.   Con l’invecchiamento e la sedentarietà, i recettori dell’insulina iniziano a chiudersi e funzionare male, in quanto non sono più mantenuti attivi da un’adeguata massa muscolare e da un dispendio energetico che richiedono un continuo utilizzo di nutrienti.  L’abilità dell’organismo nel metabolizzare i carboidrati in ATP, utile per fornire energia a tutto il corpo, è fondamentale, in quanto questo nutriente (se metabolizzato al meglio) non produce scorie dannose e quindi non affatica l’organismo che può funzionare al meglio per disattivare i radicali liberi e combattere batteri ed agenti cancerogeni.  Se invece non abbiamo questa abilità nel “lavorare” i carboidrati e nell’utilizzarli, soprattutto per un mal funzionamento dei recettori dell’insulina, si ha una deviazione del metabolismo nell’utilizzo dell’acetato e dei corpi chetonici come produttori di energia, con produzione di tossine quali i cheto-acidi.   Questi cheto-acidi, dovranno poi essere neutralizzati dagli anticorpi e dalle cellule deputate alla difesa dell’organismo (e smaltiti dagli organi del ricambio) i quali saranno “rubati” alle loro più nobili attività quale la neutralizzazione dei radicali liberi, la lotta contro batteri ed agenti cancerogeni, con conseguente predisposizione a vari malanni ed all’invecchiamento (sono ormai noti gli effetti disastrosi che troppi radicali liberi hanno sugli esseri viventi).

Abbiamo visto quindi, come anche il sistema immunitario (e non solo quello) possa soffrire per colpa di un mal funzionamento dei recettori dell’insulina causato dall’avanzare dell’età e non solo (è un serpente che si morde la coda: l’età fa diminuire l’attività recettoriale che compromette anche il sistema immunitario il quale, se danneggiato, ci predispone alle malattie ed accelera il processo di invecchiamento che fa diminuire l’attività recettoriale e così via).

La prossima volta che entrate in palestra, non snobbate come sempre la sala pesi perché avete paura che vi vengano i “muscolosi” (parlo a voi donne) dirigendovi verso la sala di aerobica ormai consumata dalla vostra assidua presenza, ma dedicate qualche minuto (forse un po’ di più) a sollevare manubri e bilancieri pensando che state facendo solo del bene a voi stessi e che state conducendo (in questo caso in vantaggio) la lotta contro l’invecchiamento.

Tutti vi aspettavate dei consigli sull’alimentazione.  Purtroppo il discorso è troppo lungo per essere riportato in questo articolo, ma sarà sicuramente ripreso in un altro.

Posso comunque anticiparvi che la dieta a zona (la 40/30/30 per capirci) se applicata nella giusta maniera e stilata da persone competenti, è sicuramente un valido aiuto.

A molte persone (sedentarie, atleti e sportivi in genere) alle quali ho impostato un’alimentazione che rispecchiava questi canoni, hanno ottenuto notevoli risultati sia in campo prettamente atletico che nel miglioramento della qualità di vita.

Ora sta a voi iniziare e vincere la battaglia contro l’invecchiamento.   Lunga vita a tutti.

 

 

 

L'Accademia del Fitness magazine

 

 

 

 

 

 

 

www.olympian.it

 

www.vitamincenter.it

 www.eurodream.it
 www.ryzoom.com

 www.caresmed.it

 My One Hotel
 www.lampogas.it
 www.powerhousenutrition.it
 
 
Aggiornato al: 2 feb 2012

COPYRIGHT © 2011-2012 - ACCADEMIA DEL FITNESS - P.IVA 02371280344 - C.F. 9213150340 - Tutti i dirittti riservati